Ciao ragazzi!
Se siete a Roma o state pianificando un salto nella Capitale da qui a breve,
oggi vi do qualche info e consiglio utile per visitare una mostra davvero bellissima!
Ci troviamo
nello spazio PM23 in Piazza Mignanelli (proprio accanto a Piazza di
Spagna!) per la mostra "VENUS", un dialogo tra l'arte
contemporanea di Joana Vasconcelos e l'alta moda di Valentino
Garavani. Avete tempo fino al 19 luglio 2026 per vederla: entrerete
in un mondo dove i vestiti d'archivio diventano sculture e gli oggetti di casa
si trasformano in opere d'arte giganti.
Ecco qualche
info e consiglo per godervela al meglio!
·
Chi
è Joana Vasconcelos
E’ un'artista portoghese nata nel 1971,
famosa in tutto il mondo per le sue installazioni monumentali.
La sua specialità è davvero particolare: prende oggetti
che usiamo tutti i giorni (come pentole d'acciaio, posate di plastica o ferri
da stiro) e li trasforma in opere d'arte enormi e coloratissime. Per farlo, usa
tecniche antiche e pazienti come l'uncinetto e il ricamo, creando quelle
che lei chiama "sculture esplose",enormi e coloratissime, che
vogliono farci riflettere su temi
importanti come il ruolo delle donne e la bellezza.
Joana crede che la bellezza non sia solo estetica, ma
una forza capace di portare armonia e giustizia nel mondo.
·
Cosa vedrete
Il percorso è un viaggio fluido tra 12 opere monumentali della
Vasconcelos (un'artista portoghese straordinaria che usa l'uncinetto, il ricamo
e oggetti quotidiani come pentole o ferri da stiro per creare sculture enormi)
e 33 abiti iconici scelti direttamente dagli archivi di Valentino.
Il cuore
pulsante della mostra è la Valkyrie Venus, una
scultura gigantesca che domina la sala centrale, il risultato di un incredibile
lavoro collettivo:
- Un'opera
fatta da "mille mani": Per realizzare la Valkyrie Venus, hanno collaborato più di 200
persone tra Lisbona e Roma. Non si tratta solo di esperti: Joana ha
voluto coinvolgere studenti, artigiani e membri di diverse comunità.
- L'arte che
include tutti: tra le
trame colorate all'uncinetto ci sono i punti fatti da donne detenute
nelle carceri e dai piccoli pazienti degli ospedali. Ogni
pezzetto di stoffa o ricamo racchiude la storia e la speranza di qualcuno
che, attraverso l'arte, ha trovato un momento di libertà e di espressione.
- Solidarietà
e Cambiamento: Questo
gesto collettivo non serve solo a creare qualcosa di bello, ma è un
potente simbolo di emancipazione, solidarietà e cura condivisa.
L'arte diventa così un agente di cambiamento, uno strumento per educare e
per resistere alle difficoltà, unendo le persone invece di dividerle.
- Bellezza
come Giustizia Sociale: Joana crede che la bellezza non sia un valore solo estetico, ma un
motore di progresso sociale e filantropico. Come dice Joana, la
bellezza genera armonia, e l'armonia è la promessa di una giustizia
sociale di cui il mondo ha urgente bisogno oggi.
Consigli pratici per la visita
- Prendetevi il giusto tempo: Non è una mostra da "mordi e fuggi".
Ogni stanza ha un'atmosfera e una colonna sonora visiva diversa.
Camminateci dentro con calma e lasciatevi sorprendere dal contrasto tra la
monumentalità delle sculture e la delicatezza dell'alta moda.
- Fate il gioco del "Vicino/Lontano": Quando siete davanti alle opere, prima fate un
passo indietro per ammirare l'impatto visivo e le dimensioni colossali.
Poi, avvicinatevi tantissimo (senza toccare!) per osservare i dettagli: la
precisione millimetrica dei punti d'uncinetto e la perfezione sartoriale
delle pieghe di Valentino.
- Pensate alle "sfide" dietro le quinte: Per godervi ancora di più l'esposizione, provate
a immaginare lo sforzo logistico che c'è stato dietro. Far dialogare la
pesantezza del ferro e delle strutture della Vasconcelos con la fragilità
della seta e dei veli di Valentino, all'interno di uno spazio storico nel
centro di Roma, è stata una vera e propria sfida!
Qui sotto vi ho inserito le foto
dei dettagli della mostra che più mi hanno colpito, come le fitte trame
colorate e i riflessi dei materiali, la precisione millimetrica dei punti
d'uncinetto sulla Valkyrie e
la perfezione sartoriale delle pieghe degli abiti di Valentino. Spesso la vera
magia di una mostra si nasconde proprio dove l'occhio distratto non guarda.
Se visitate la mostra vi invito a fare esattamente lo stesso: non limitatevi alle foto panoramiche, ma andate a caccia dei particolari più insoliti, scattate la vostra foto e confrontiamoci sui dettagli che vi hanno rubato il cuore!
4 SFIDE DA AFFRONTARE visitando la mostra TRA LE OPERE
DI VASCONCELOS
SFIDA N. 1: Caccia al materiale
"impossibile"!
Joana adora usare oggetti domestici in modo assurdo. Riuscite a trovare nei
quadri o nelle installazioni un oggetto di metallo (come una pentola) o uno di
plastica? Guardate come cambiano diventando parte di una scultura monumentale!.
SFIDA N. 2: Il gioco degli specchi! Uscite in Piazza Mignanelli e cercate
l'opera "I'll Be Your Mirror". Provate a scattare un selfie
dove il vostro riflesso si moltiplica e si mescola con l'architettura di Roma.
Chi riesce a fare la foto più "astratta"?.
SFIDA N. 3: Trova l'intruso... di classe! In mostra ci sono 33 abiti iconici
di Valentino che "dialogano" con le sculture. Trovate l'abito che vi
sembra più simile a un'opera d'arte e provate a capire quale dettaglio della
scultura vicina lo richiama (magari un colore o un tipo di tessuto!).
SFIDA N. 4: Il segreto dell'uncinetto! Guardate da vicino la grande Valchiria.
Riuscite a vedere i diversi punti dell'uncinetto? Immaginate che ogni pezzetto
sia stato fatto da una persona diversa per costruire questo gigante colorato.
Quante trame diverse riuscite a contare in un solo metro quadrato?.
#VasconcelosVenus #PM23Roma #ArteModa #SfidaLArte
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