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martedì 16 giugno 2026

Mostra Joana Vasconcelos Venus: Guida per Ragazzi e Didattica

 



## Guida alla mostra per i ragazzi: 4 sfide tra arte e moda

Ciao ragazzi! Se siete a Roma o state pianificando un salto nella Capitale da qui a breve, oggi vi do qualche info e consiglio utile per visitare una mostra davvero bellissima!

Ci troviamo nello spazio PM23 in Piazza Mignanelli (proprio accanto a Piazza di Spagna!) per la mostra "VENUS", un dialogo tra l'arte contemporanea di Joana Vasconcelos e l'alta moda di Valentino Garavani. Avete tempo fino al 19 luglio 2026 per vederla: entrerete in un mondo dove i vestiti d'archivio diventano sculture e gli oggetti di casa si trasformano in opere d'arte giganti.

Ecco qualche info e consiglo per godervela al meglio!

·         Chi è Joana Vasconcelos

E’ un'artista portoghese nata nel 1971, famosa in tutto il mondo per le sue installazioni monumentali.

La sua specialità è davvero particolare: prende oggetti che usiamo tutti i giorni (come pentole d'acciaio, posate di plastica o ferri da stiro) e li trasforma in opere d'arte enormi e coloratissime. Per farlo, usa tecniche antiche e pazienti come l'uncinetto e il ricamo, creando quelle che lei chiama "sculture esplose",enormi e coloratissime, che vogliono farci riflettere su temi importanti come il ruolo delle donne e la bellezza.

Joana crede che la bellezza non sia solo estetica, ma una forza capace di portare armonia e giustizia nel mondo.

 

·         Cosa vedrete

Il percorso è un viaggio fluido tra 12 opere monumentali della Vasconcelos (un'artista portoghese straordinaria che usa l'uncinetto, il ricamo e oggetti quotidiani come pentole o ferri da stiro per creare sculture enormi) e 33 abiti iconici scelti direttamente dagli archivi di Valentino.

Il cuore pulsante della mostra è la Valkyrie Venus, una scultura gigantesca che domina la sala centrale, il risultato di un incredibile lavoro collettivo:

  • Un'opera fatta da "mille mani": Per realizzare la Valkyrie Venus, hanno collaborato più di 200 persone tra Lisbona e Roma. Non si tratta solo di esperti: Joana ha voluto coinvolgere studenti, artigiani e membri di diverse comunità.
  • L'arte che include tutti: tra le trame colorate all'uncinetto ci sono i punti fatti da donne detenute nelle carceri e dai piccoli pazienti degli ospedali. Ogni pezzetto di stoffa o ricamo racchiude la storia e la speranza di qualcuno che, attraverso l'arte, ha trovato un momento di libertà e di espressione.
  • Solidarietà e Cambiamento: Questo gesto collettivo non serve solo a creare qualcosa di bello, ma è un potente simbolo di emancipazione, solidarietà e cura condivisa. L'arte diventa così un agente di cambiamento, uno strumento per educare e per resistere alle difficoltà, unendo le persone invece di dividerle.
  • Bellezza come Giustizia Sociale: Joana crede che la bellezza non sia un valore solo estetico, ma un motore di progresso sociale e filantropico. Come dice Joana, la bellezza genera armonia, e l'armonia è la promessa di una giustizia sociale di cui il mondo ha urgente bisogno oggi.

 

 Consigli pratici per la visita

  • Prendetevi il giusto tempo: Non è una mostra da "mordi e fuggi". Ogni stanza ha un'atmosfera e una colonna sonora visiva diversa. Camminateci dentro con calma e lasciatevi sorprendere dal contrasto tra la monumentalità delle sculture e la delicatezza dell'alta moda.
  • Fate il gioco del "Vicino/Lontano": Quando siete davanti alle opere, prima fate un passo indietro per ammirare l'impatto visivo e le dimensioni colossali. Poi, avvicinatevi tantissimo (senza toccare!) per osservare i dettagli: la precisione millimetrica dei punti d'uncinetto e la perfezione sartoriale delle pieghe di Valentino.
  • Pensate alle "sfide" dietro le quinte: Per godervi ancora di più l'esposizione, provate a immaginare lo sforzo logistico che c'è stato dietro. Far dialogare la pesantezza del ferro e delle strutture della Vasconcelos con la fragilità della seta e dei veli di Valentino, all'interno di uno spazio storico nel centro di Roma, è stata una vera e propria sfida!

Qui sotto vi ho inserito le foto dei dettagli della mostra che più mi hanno colpito, come le fitte trame colorate e i riflessi dei materiali, la precisione millimetrica dei punti d'uncinetto sulla Valkyrie e la perfezione sartoriale delle pieghe degli abiti di Valentino. Spesso la vera magia di una mostra si nasconde proprio dove l'occhio distratto non guarda.

Se visitate la mostra vi invito a fare esattamente lo stesso: non limitatevi alle foto panoramiche, ma andate a caccia dei particolari più insoliti, scattate la vostra foto e confrontiamoci sui  dettagli che vi hanno rubato il cuore!














































4 SFIDE DA AFFRONTARE visitando la mostra TRA LE OPERE DI VASCONCELOS

SFIDA N. 1: Caccia al materiale "impossibile"! Joana adora usare oggetti domestici in modo assurdo. Riuscite a trovare nei quadri o nelle installazioni un oggetto di metallo (come una pentola) o uno di plastica? Guardate come cambiano diventando parte di una scultura monumentale!.

SFIDA N. 2: Il gioco degli specchi! Uscite in Piazza Mignanelli e cercate l'opera "I'll Be Your Mirror". Provate a scattare un selfie dove il vostro riflesso si moltiplica e si mescola con l'architettura di Roma. Chi riesce a fare la foto più "astratta"?.

SFIDA N. 3: Trova l'intruso... di classe! In mostra ci sono 33 abiti iconici di Valentino che "dialogano" con le sculture. Trovate l'abito che vi sembra più simile a un'opera d'arte e provate a capire quale dettaglio della scultura vicina lo richiama (magari un colore o un tipo di tessuto!).

SFIDA N. 4: Il segreto dell'uncinetto! Guardate da vicino la grande Valchiria. Riuscite a vedere i diversi punti dell'uncinetto? Immaginate che ogni pezzetto sia stato fatto da una persona diversa per costruire questo gigante colorato. Quante trame diverse riuscite a contare in un solo metro quadrato?.

#VasconcelosVenus #PM23Roma #ArteModa #SfidaLArte






domenica 15 marzo 2026

British Museum Guida in Italiano per i ragazzi: Opere imperdibili e Schede PDF

INGRESSO BRITISH MUSEUM A LONDRA

Mini guida ai tesori del  British Museum per i ragazzi di prima media (immagine generata con AI)


















DOWNLOAD: Scarica qui sotto la mini-guida tascabile con le opere e le collocazioni (divise in epoche storiche e classe in cui si studia) in PDF da stampare o tenere sul cellulare durante la visita!

MINI GUIDA BRITISH MUSEUM PER RAGAZZI (clicca per il download)

Ciao ragazzi, state programmando un viaggio a Londra? Il British Museum è una tappa obbligatoria, ma ammettiamolo: è enorme! Senza una bussola si rischia di vagare per ore senza trovare i tesori che studiamo insieme in classe. Per questo vi ho preparato una guida schematica che potrebbe aiutarvi a non perdere la bussola tra le 80.000 opere! Se volete vedere dal vivo quello che abbiamo studiato in classe ecco dove trovare i "pezzi forti":

Come leggere questa guida?

Il museo è diviso in 3 blocchi , i primi due sono cronologici, divisi in base alla classe in cui siete, ci sono molte opere che si studiano in classe prima, meno della classe seconda e molto poche del programma di terza, quindi il terzo blocco sarà dedicato all’esplorazione di mondi lontani :è un dedicato alle Americhe, all'Africa e all'Oceania, perfetto per chiunque voglia scoprire come l'arte unisca tutto il pianeta!

Troverete anche qualche foto che ho scattato li' nel del 2018!!

BLOCCO 1: Il Mondo Antico (Preistoria - Romani) – classe prima

Qui si trovano le "superstar" del museo. Quelle che hai visto mille volte sui libri!

  • ANTICO EGITTO: Non puoi uscire senza aver visto la Stele di Rosetta (Sala 4, Piano Terra). È grazie a lei se oggi leggiamo i geroglifici! Senza questo pezzo di roccia scura, i geroglifici sarebbero ancora un mistero. È il "Google Translate" del 196 a.C. Nota come il testo è scritto in tre modi diversi. Gli egizi usavano il "corsivo" (demotico) per le cose di tutti i giorni e i "disegnini" (geroglifici) per le cose sacre. Prova a distinguere i tre tipi di scrittura: i Geroglifici (segni sacri), il Demotico (scrittura popolare) e il Greco antico. Poi sali al Livello 3 (Sala 61) per vedere gli affreschi di Nebamon e, ovviamente, la sezione mummie (occhio al gatto mummificato!). Il Busto di Ramesse II : una statua colossale del faraone piu’ potente; guarda il sorriso leggero. Gli Egizi usavano il granito (durissimo) per dire: "Io sono eterno e immutabile come questa pietra". L’affresco di Nebamon a caccia nella palude: guarda l'uso della gerarchia proporzionale (Nebamon è il più grande) e i dettagli minuziosi di pesci, uccelli e del suo gatto addestrato alla caccia.
        Tour virtuale alle sale del British (clicca sotto):

        Per ripassare: Arte Egizia 


  • MESOPOTAMIA: Preparati a sentirti piccolo davanti ai Lamassu (Sala 6). Sono i tori alati che facevano la guardia ai re assiri. E non dimenticare lo Stendardo di Ur (Sala 52): non è un poster, ma una scatola di legno intarsiata, è come un fumetto un fumetto di 4.500 anni fa che ci racconta la guerra e la pace. Guarda i carri: le ruote sono piene! Non avevano ancora inventato i raggi. Riesci a trovare il re? (Suggerimento: è quello più alto di tutti, una tecnica chiamata gerarchia proporzionale). I Lamassu: Contate le zampe! Se li guardi di lato ne hanno 5. Perché? Per farti sembrare che stiano camminando se li guardi di profilo, ma che siano fermi se li guardi di fronte. Ci sono poi altri incredibili rilievi assiri!
LAMASSU- TORO ALATO ASSIRO

LAMASSU- TORO ALATO ASSIRO- DETTAGLIO DELLE ALI


LAMASSU- TORO ALATO ASSIRO- DETTAGLIO DELLE DECORAZIONI

SPIRITO PROTETTIVO DALLA TESTA DI AQUILA ASSIRO APKALLU












BASSORILIEVO ASSIRO CON SPIRITO BENEVOLO ALATO


        Tour virtuale alle sale del British (clicca sotto):

        Per ripassare: ARTE MESOPOTAMICA


  • GRECIA:  I Marmi del Partenone (Sala 18) ti lasceranno a bocca aperta. Sono le sculture che decoravano il tempio più famoso di Atene. Fidia (lo scultore) era un genio: guarda come sembrano vere le pieghe dei vestiti! Cerca la scena della battaglia tra Lapiti e Centauri. Guarda i muscoli: i Greci volevano rappresentare la perfezione del corpo umano come segno di equilibrio mentale; guarda come i corpi dei Lapiti sono atletici e composti, mentre i Centauri hanno volti distorti e selvaggi. Per i Greci, questa battaglia rappresentava la vittoria della Civiltà (Grecia) sulla Barbarie (i nemici); nota come le figure sembrano "uscire" dal marmo.  Anfora di Achille di Exechias (sala 13-14): guarda l’utilizzo della tecnica a "figure nere";  dettaglio è ottenuto graffiando l'argilla con uno spillo prima della cottura.

        Tour virtuale alle sale del British (clicca sotto):

        Per ripassare: ARTE GRECA 


  • ROMA: cerca La Testa di Augusto di Meroë (sala 70) È una testa in bronzo con gli occhi fatti di pasta vitrea che sembrano fissarti. I Romani usavano i ritratti come "spot elettorali" per far sapere a tutti chi comandava, anche ai confini dell'Impero.  Cerca anche il Vaso Portland (Sala 70): una magia in vetro blu e bianco; li artigiani romani hanno "scavato" lo strato bianco per far emergere il blu, proprio come si fa con le conchiglie per i cammei. Precisione millimetrica!
        Per ripassare:ARTE ROMANA

BLOCCO 2: Dal Medioevo al Seicento – classe seconda

  • Sutton Hoo (Sala 41): L'elmo più famoso del mondo altomedievale è qui. Sembra uscito da un film fantasy!
  • Scacchi di Lewis (Sala 40): Guarda le incredibili facce di queste pedine medievali…sono statuine intagliate in zanna di tricheco.
  • Durer (sala 90): Xilografia di Rinoceronte; l'artista disegnò l'animale senza averlo mai visto, basandosi solo su racconti.
  • Michelangelo: disegno preparatorio di Epifania.
        Per ripassare:ARTE ROMANICA VS ARTE GOTICA

BLOCCO 3: viaggio nei mondi lontani - per tutti

  • Africa (Sala 25): Ammira la Testa di Ife (Nigeria). È in bronzo e ha un realismo incredibile: osserva i fori sul viso, servivano per applicare barbe o veli veri. Qui l'arte non è solo decorazione, ma potere e spirito. Picasso amava l'arte Africana e spesso si è ispirato a queste bellissime maschere.

  • Antiche Americhe (Sala 27): Cerca il Serpente a doppia testa e la Maschera di Tezcatlipoca. Sono ricoperti da migliaia di minuscole tessere di turchese. Gli Aztechi usavano questo mosaico per onorare gli dei: un lavoro di precisione millimetrica fatto a mano!
  • Asia (Sala 33): Trova Shiva Nataraja, il dio che danza in un cerchio di fuoco. Ogni mano ha un compito: una crea, l'altra distrugge. È un capolavoro di equilibrio che trasforma il metallo pesante in una danza leggera e armoniosa.
  • Oceania (Sala 24): Ecco il Moai, il gigante di pietra dell'Isola di Pasqua. Rappresenta un antenato che protegge la tribù. Curiosità: gira dietro la statua per vedere i bassorilievi sulla schiena che raccontano antiche leggende locali.

Consigli per la tua visita:

  • Non fare il "maratoneta": Il museo è enorme. Scegli 5 opere e dedicale 10 minuti ciascuna. Meglio capire bene una statua che vederne cento correndo.
  • Usa lo "Schizzo Velocissimo": Portati un taccuino. Non devi fare un capolavoro, ma provare a disegnare un dettaglio (una barba assira, un occhio egizio) ti costringe a guardare davvero, non solo a fare una foto col telefono.
  • Cerca le "stranezze": Nelle sale egizie (62-63) non ci sono solo mummie umane, ma anche gatti e tori! 

N.B.: questa mini-guida è solo uno degli infiniti percorsi che si possono tracciare in questo museo immenso. Non deve essere un obbligo!

Se a un certo punto vi sentite stanchi di seguire la mappa, fate la cosa più bella del mondo: andate a zonzo. Lasciatevi guidare dai vostri occhi e fermatevi davanti a ciò che vi incuriosisce, che sia un gioiello scintillante, uno scudo antico o un vaso colorato. Il British Museum è un labirinto magico e, a volte, perdersi è il modo migliore per trovare la propria opera preferita.

Buona avventura a tutti!

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